27/11/2006
Occhio per occhio, piede per piede
Salgo in metropolitana, mi siedo e leggo per ingannare l'attesa. Cerco una posizione più comoda, muovo i piedi e ne schiaccio uno di un signor viaggiatore di fronte a me. Penso se chiedere scusa, ma mi sembra di essere troppo lontano per farlo, dovrei alzare la voce e poi il signore non mi guarda. Lui guarda soltanto il mio piede. Lo guarda come se fosse un essere a sé stante, se non appartenesse ad un corpo, il mio. Poco dopo, alza il suo piede ed esercita sul mio colpevole una pressione leggera, assolutamente equivalente a quella subita per poi tornare a guardare fuori dal finestrino, come prima, in attesa della sua fermata. Sono sicuro che quel signore si chiamasse Hammurabi.di dada at 09:55:51
3 Commenti
