17/01/2007

No more chains upon my feet

sennò poi si rovinano e sarebbe un peccato!












di dada at 10:58:00 8 Commenti

08/01/2007

Se potessi leggermi nel pensiero

da oggi per un po' la colonna sonora sarà questa:

If you could read my mind, love
What a tale your thoughts could tell
Just like an old time movie
'Bout a ghost from a wishing well
In a castle dark, or a fortress strong
With chains upon my feet
You know that ghost is me
And I will never be set free
As long as I'm a ghost that you can't see.

If I could read your mind, love
What a tale your thoughts could tell
Just like a paperback novel,
The kind the drugstores sell
Then you reached the part, where the heartaches come
The hero would be me
But heros often fail
And you won't read that book again
Because the ending's just too hard to take.

I'd walk away like a movie star, who gets burned in a three-way script
Enter number two
A move queen to play the scene of bringing all the good things out in me
But for now love, let's be real
I never thought I could act this way and I've got to say that I just don't get it
I don't know where we went wrong but the feelin's gone and I just can't get it back

If you could read my mind, love
What a tale your thoughts could tell
Just like an old time movie
'Bout a ghost from a wishing well
In a castle dark, or a fortress strong
With chains upon my feet
But stories always end
And if you read between the lines
You'll know that I'm just tryin' to understand
The feelin's that you lack
I never thought I could act this way and I've got to say that I just don't get it
I don't know where we went wrong but the feelin's gone and I just can't get it back

Johnny Cash
di dada at 14:35:00 3 Commenti

02/01/2007

Crocifissioni inutili

[Quelli che seguono sono appunti che ho preso leggendo Alda Merini mentre cercare di afferrare qualcosa di più dello sfondo del suo "Poema della Croce"; poi li ho raggruppati in due gruppi e ho preso alcune sue parole per darci un titolo. Questo è il primo gruppo]


Gli anni della memoria sarebbero più scorrevoli se non si inceppassero contro gli argini del dolore. Il dolore che ho patito io non è dolore umano.

Ostruzionismo, ricatti, soprattutto calunnie hanno preso nella morsa anche le mie figlie affidate ad altri. Mi sento ormai una donna avvelenata fin nel profondo, fin nelle radici.

Non ho più voglia materialmente di vivere perchè capisco che sono stata imbrogliata da tutti, persino da me stessa. fiduciosa nella vita, ho dato la mia mano a coloro che si sono affacciati sul mio destino ricevendo in cambio manciate di odio e di disonore.

Hanno pensato tutti di costruire sul mio manicomio la loro personale vicenda e di modificare il corso della mia storia, e così mi sono trovata sola come un cane perchè non erano più sufficienti nè la mia bellezza passata,nè la mia bravura, neppure il mio contento per la morte.

...

Io conosco soltanto la mia morte naturale sopra la quale faccio largo conto, sperando che mi tolga la vita che ormai mi sembra invincibile.

Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra.

(da Reato di vita, p. 68)

 

Laggiù dove morivano i dannati

 

Laggiù dove morivano i dannati

nell'inferno decadente e folle

del manicomio infinito

dove le membra intorpidite

si avvoltolavano nei lini

come in un sudario semita,

laggiù dove le ombre del trapasso

ti lambivano i piedi nudi

usciti di sotto le lenzuola,

e le fascette torride

ti solcavano i polsi e anche le mani,

e odoravi di feci,

laggiù nel manicomio

facile era traslare

toccare il paradiso...

Lo facevi con la mente affocata,

con le mani molli di sudore,

col pene alzato nell'aria

come una sconcezza per Dio,

laggiù nel manicomio

dove le urla venivano attutite

da sanguinari cuscini,

laggiù tu vedevi Iddio

non so, tra le traslucide idee

della tua grande follia.

Iddio ti compariva

e il tuo corpo andava in briciole,

delle briciole a devastare

sciami di rondini improvvise.

(da Testamento)

 

Il Poema della croce rappresenta una baldoria di odio e di sregolatezza inutile che ha per oggetto un uomo completamente innocente. Non ci vuole molto per una persona che ha subito crocifissioni inutili per identificarsi con Gesù e il suo estremo sforzo di superare la morte. Però credo che il cristianesimo e la poesia siano creati per la gioia dell'universo e non per le mie personali esperienze. La "Terra Santa" è anche il deserto della fede, dove però gravita l'ombra del "Resurrexit". Chissà se l'uomo disperato ha voglia di risorgere o di addormentarsi pietosamente in Dio. Io credo, io che sono volgarmente detta "donna d'amore", di avere conosciuto, in amore, molti rovesci di fortuna, ma non voglio arrivare a Dio per queste strade: voglio prima ritrovare la gioia che ho perso per poterlo lodare all'infinito.

(da Poema della croce, pp. XVII-XVIII)

di dada at 18:22:00 Commenta: